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La Crazy House di Dalat

La Crazy House di Dalat

E’ pazza, che equivale a dire extra ordinaria, quindi ci piace!

  

Ma nella sua follia, sappiate che custodisce un messaggio tanto nobile quanto profondo: la natura, da cui prendono spunto le linee architettoniche della casa pazza, è un bene imprescindibile che dobbiamo reimparare a considerare, giocando con le bellezze naturali che ci circondano,e ad averne estrema cura. A dimostrazione del fatto che la follia, come spesso accade, è solo una formula più eccentrica di espressione della propria conoscenza, saggezza e consapevolezza.

Dalat è una piccola cittadina di montagna nel sud del Vietnam, la  Crazy House è conosciuta dagli abitanti della cittadina e dai vietnamiti in generale come Hang Nga Villa.

Dunque, questa stravagante casa è da molti paragonata alla spettacolare Casa Battló a Barcellona e ad altre opere del visionario e surrealista Gaudí. Di certo, la sua particolarità ed originalità non teme affatto rivali di nessun calibro!

Adibita anche a guesthouse, la strana struttura può essere semplicemente visitata oppure scelta come luogo in cui soggiornare. In ogni caso state pur certi che sarà un’esperienza unica e surreale quella di aggirarsi tra scale a chiocciola dalla forma bizzarra e stanze a tema che danno l’impressione di trovarsi in un mondo fatato, e strampalato.

L’edificio ricorda un grande albero banyan, che incorpora elementi di design scultorei che rappresentano animali, funghi, ragnatele e grotte. La sua architettura è un susseguirsi di morbide curve, spirali e torrette contorte. Dispone di 10 camere a tema, ognuna rappresentata da un animale diverso;si passa dalla sala della tigre in cui troverete una riproduzione dell’animale con gli occhi rossi ardenti, a quella dell’aquila in cui il camino ha la forma di un uovo gigante, a quella del canguro in cui stavolta il camino è scolpito proprio nel ventre dell’animale. E poi ancora la stanza fagiano, costruita su due piani, con la raffigurazione di un fagiano colorato orna la scala che porta al piano superiore e con la luce naturale che filtra attraverso una grande ragnatela posta sul soffitto. Tutti i letti hanno forme diverse e sono asimmetrici mentre le lampade sono per la maggior parte ricavate da zucche vuote.

La scelta di queste presenze animali non è casuale e vuole in qualche modo omaggiare le diverse nazionalità. Ecco infatti che la tigre rappresenta i punti di forza della Cina, l’aquila grande, fiera e forte, rimanda agli americani, mentre la sala formica vuole rappresentare il duro lavoro del popolo vietnamita. Tutti i mobili sono realizzati manualmente da artigiani locali e con materiali organici e biocompatibili. Scale e corridoi sono progettati per assomigliare a cunicoli e grotte e la facciata esterna invece mostra finestre molto irregolari e strutture ramificate che“crescono” lungo i muri fino a sovrastare il tetto, come a voler arrivare a sfiorare il cielo.

Abbastanza folle e interessante da convincervi a fare un salto??

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