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Pranzo accovacciato nel nido di bambù

Pranzo accovacciato nel nido di bambù

Immaginate un nido gigante dell’uccello tessitore, o un baldacchino frondoso sospeso nella foresta pluviale…

E adesso accomodatevi dentro, con un salto felice dal sogno alla vita vera. Vi trovate nel sorprendente Treepod, il ristorante Thailandese appollaiato a sei metri di altezza. Immersi nello smeraldo della vegetazione più rigogliosa,  e nella cornice di un mare da urlo!

Sull’isola thailandese di Koh Kood , il lussuoso eco-resort Soneva Kiri ospita questo singolare, selvaggio e mozzafiato baccello in cui deliziare e stupire i propri ospiti.

“Ci sono voluti due anni e mezzo dalla progettazione alla realizzazione finale; è bello vederlo così apprezzato dagli ospiti “, ha affermato Graham Grant, direttore generale del resort. “Persino chi soffre di vertigini riesce a godersi appieno questa esperienza mozzafiato!” Il design del treepod è stato ispirato dalle creazioni dell’uccello tessitore ed è stato realizzato in rattan di origine locale tessuto da un artigiano residente.

Situato nella giungla della quarta isola più grande, ma meno popolata, al largo della costa della Thailandia, il Soneva Kiri è un eco-resort remoto, sede di ville di lusso private. Gli ospiti vengono a fare snorkeling nelle scogliere dell’isola, esplorare la giungla o osservare le stelle nell’osservatorio della struttura. Il resort è anche sede di Benz, un ristorante molto singolare che non ha menu, piuttosto Chef Khun Benz prepara autentici piatti tailandesi basati sul pescato più fresco del giorno e qualsiasi cosa sia disponibile nei mercati locali. Tra la vista, il pasto da buongustai e la pura novità di tutto ciò, la ristorazione a base di alberi da frutto costituisce un valido argomento per mangiare come un uccello.

La struttura del Treepod è capace di ospitare fino a quattro commensali. Il cameriere giungerà in equilibrio fino a voi grazie ad un sistema a carrucola, mentre voi sarete beatamente impegnati a sorseggiare il vostro cocktail. Felici di guardare negli occhi la vostra amata o semplicemente di ridere spensierati con gli amici di sempre.

Il vostro petto, al pari di quello di un piumoso volatile, si gonfierà di gioia ed emozione. Per il brivido di sollevarvi da terra e non pensare a niente, se non alla leggiadria e ai volti felici di chi è in vostra compagnia.

D’altronde, è questo che si propone di fare per voi la cucina ricercata ad alta quota: concedervi il piacere di mangiare con gli occhi e a cuore aperto, per raccogliere e custodire ben bene lo stupore del momento.

Sappiate, inoltre, che questa non è nemmeno l’unica soluzione per pranzare accoccolati e sospesi su un albero:

Costruito attorno a un albero di fico, a pochi passi dalla Monteverde Cloud Forest, a Santa Elena, in Costa Rica, si trova il Tree House Restaurante, una balconata con tavoli e cucina dall’ottima vista sulla vita rilassata di questi luoghi. Il locale offre anche piatti tipici a base di pesce, carne, frutti di mare e crostacei che vengono cucinati alla griglia. Un buon piatto classico da provare è il Casado, composto da riso bianco, fagioli, insalata verde, platani fritti (una banana che si utilizza solamente cotta) uniti a manzo, pollo o pesce. Il tutto accompagnato da musica dal vivo piacevole e confortante.

Naha, cittadina dell’isola di Okinawa (Giappone), è stato realizzato a una decina di metri d’altezza, appollaiato su un immenso albero di banyan ma dalle radici di cemento, il Naha Harbor Diner (chiamato anche Gajumaru Aka) con tanto di ascensore nascosto dalla pianta. Con una vista che spazia dal Parco di Onoyama al mare, il locale è tra i più alla moda della città ed è rinomato per i piatti biologici indiani, italiani e giapponesi eseguiti con ingredienti di produzione locale oltre che per il suo eccellente shabu shabu, piatto della traduzione a base di brasato di manzo preparato a fette sottilissime insaporite da carote, funghi e altre verdure cotte al vapore.

 

L’altezza ha un fascino innegabile, diciamocelo. Ci concede una visuale speciale sulle cose del mondo, ricordandoci la capacità e l’opportunità di poterle sempre governare, con pazienza umiltà e serenità. Come un eccello sa fare, meglio di noi…

 

 

 

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