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Il ristorante ricamato nella grotta

Il ristorante ricamato nella grotta

Nel blu dipinto di blu, vive un borgo marinaro prezioso e incantato.

Una roccia bianca rosicchiata dalle onde e dal vento la abbraccia, un sottofondo musicale nostalgico la allieta. E’ Polignano a Mare signori: la Perla dell’Adriatico, la poesia cristallina cantata dal suo celeberrimo abitante e ambasciatore Domenico Modugno.

La costa nei dintorni di Polignano a Mare è zeppa di grotte marine, più di 70, originate dai fenomeni di erosione del mare e del vento. Grotta Palazzese è senza dubbio, tra tutte loro, una delle più incantevoli e suggestive. Appartenente al palazzo della famiglia Leto, la grotta, è un antro nella roccia che si affaccia sul mare, incastonata e disegnata magistralmente dall’andirivieni azzurro. Ospita oggi un ristorante di lusso, uno tra i 25 più belli del mondo.

Un luogo senza tempo. Un dono prezioso della natura e della storia. Una grande magia che questa terra custodisce ed esibisce per i suoi visitatori e spettatori, sin dal 1783, come testimonia un acquerello del 1783 di Jean Louis Deprez.

I viaggiatori che dall’Europa arrivavano nel Sud-Italia si fermavano in questo affascinante luogo la cui bellezza riportavano poi nelle loro cronache. Da allora, il fascino è rimasto lo stesso, con un tocco di modernità che ha reso il ristorante ancor più accogliente ed esclusivo.
La straordinarietà di una location come questa, indubbiamente, aumenta il costo dell’esperienza unica e irripetibile che garantisce. D’altronde si sa, il romanticismo e la bellezza non hanno prezzo. Menu esclusivo e ricercato, che si propone di essere all’altezza della cornice prestigiosa. Lascio decidere a voi se la sfida sia stata vinta o meno, motivo in più per concedervi l’esperienza e approdare in questo angolo di incanto.


Più che gradita, come suggerito dal sito, la prenotazione è necessaria. Al telefono apprendiamo che servono tre giorni per un tavolo nel dehor del ristorante.
Piccola nota folkloristica, volare oh oh: la musica d’attesa è il ritornello di Meraviglioso, per ribadire che Polignano a Mare è la città di Domenico Modugno.
Ecco appunto, ritornando al piccolo musicale e folkloristico borgo, se vi siete decisi a vivere questa esperienza extra ordinaria, non fatevi sfuggire il fascino delle viuzze di questa bomboniera.
La zona più interessante di Polignano è indubbiamente il suo piccolo centro storico, a cui si accede passando sotto un arco marchesale detto Arco della Porta. Tra le viuzze del paese, manco a dirlo, si sente ancora l’eco delle culture che lo hanno popolato e impreziosito: araba, bizantina, spagnola e normanna. Un mix di stili decorativi, colori e profumi che rendono Polignano a Mare un luogo perfetto in cui perdersi almeno per un paio d’ore.
Molto interessante è il Palazzo dell’orologio, che ancora oggi viene caricato a mano da una signora.
A seguire, un’altra delle protagoniste indiscusse della favola di Polignano: la poesia impregnata nelle mura e nelle strade che si tuffano nel mare. A firma del mitivo “Guido, il Flaneur”. Guido è barese, ma dal 1984 ha scelto di vivere a Polignano. Come dargli torto. Legge moltissimo e scrive altrettanto. È lui che ha portato i versi poetici di grandi poeti e scrittori, oltre ai suoi, sulle porte e le scale delle case di Polignano a Mare. In accordo con i proprietari degli edifici, ha regalato poesia a chiunque passasse ad ammirare il suo bel paese. Un’idea che ritengo romantica e geniale al tempo stesso. Le parole dipinte da Guido infatti accompagnano il visitatore e lo invitano costantemente a godere della meraviglia e della magia di Polignano a Mare.


Per finire, invece, parliamo di lui. Domenico Modugno. C’è una statua di bronzo dedicata al cantante, posta sul lungomare a lui sempre intitolato.
Proprio alle spalle della statua di Modugno, c’è una scalinata al termine della quale si accede a una superficie piatta di roccia che fa da terrazza; da qui infatti si ha la vista su Cala Monachile, la scogliera e il centro storico con le sue case bianche che si affaccia sul mare. Un must per chi vuole realizzare qualche bello scatto del paese.

Su Google questo luogo viene identificato come “pietra piatta”. Se a Modugno avessimo chiesto di consigliarci cosa vedere a Polignano a Mare, ci avrebbe indicato senza dubbio questa terrazza. Non c’è posto migliore per cantare a squarciagola quei versi che recitano “ma guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare“.

Tutto, indiscutibilmente, extra ordinario!
Su su, sganciarsi dalla poltrona: il mare, la poesia, la musica e le grotte chiamano!!

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