Menu

Il Giappone delle meraviglie nascoste

Il Giappone delle meraviglie nascoste

Uno stagno che rivive i dipinti di Monet, un villaggio abbandonato e ripopolato dalle bambole, la caccia all’acero e alle foglie rossicce …

E’ il Giappone delle stravaganze, dei piccoli misteri e incanti nascosti.

Famoso, certo, per i suoi templi maestosi e suggestivi, i giardini di grande bellezza, le atmosfere di benessere e gentilezza. Ma a tutto questo, già di per sé meritevole di curiosità e attenzione, si aggiunge tanto altro, di meno conosciuto, di meno visibile. E di una portata di stupore e meraviglia altrettanto maestosa, altrettanto imperdibile!

Un esercito di gatti selvatici regna sovrano nella remota isola di Aoshima, nel sud del Giappone, dove il villaggio di pescatori è letteralmente invaso da felini, che superano in numero gli uomini sei a uno. Come è possibile? Vi chiederete.. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sulla tranquilla isola di Aoshima fu insediata una colonia di gatti. Il motivo era semplice: la popolazione locale viveva per lo più di pesca, e come in ogni altra parte del mondo i pescherecci erano insidiati dai topi e minavano gli affari degli isolani. Per placarne l’invasione, un piccolo gruppo di gatti fu “adottato” dagli abitanti di Aoshima. Oggi dunque i gatti regnano sovrani tra un gruppo sparuto di anziani giapponesi J

Zao Fox Village, invece, è il regno delle volpi, anch’esse libere e felici di scorazzare per i sentieri montuosi di Shiroishi. Tradizione vuole che questi splendidi animali siano in possesso anche di poteri mistici e siano messaggeri di divinità e simbolo di fertilità.

Nella cittadina di Seki, uno stagno ricorda molto da vicino i dipinti di Monet, con particolare riferimento al ciclo delle ninfee, che si compone di oltre 200 opere. Gigli e ninfee di diverse tonalità colorano le acque limpidissime, il laghetto fa parte del santuario Nemichi, uno di tanti santuari shintoisti che si trovano un po’ in tutto il Paese ovvero una costruzione fatta di legno innalzata per santificare gli dei dell’antica religione giapponese. https://www.youtube.com/watch?v=_MKNb52KCOk

Vi piacerà senz’altro anche la magica storia dell’artista giapponese Ayano Tsukimi e del suo paese di nascita, nel quale non tornava da 11 anni e che trovò del tutto abbandonato e cambiato. Ecco allora che l’artista ha deciso di confezionare delle bambole cucite a mano per ripopolarlo. Visitando il villaggio, denominato  Valley of the Dolls, ora è possibile ammirare le bambole sedute sulle panchine, lungo le strade, fuori dalle case, nei giardini o tra i banchi delle scuole. A guardarvi mentre passate allibiti, e a ricordarvi il potere e l’emozione della fantasia…

Ma non finisce qui, e potrei continuare davvero all’infinito.

L’autunno è una delle stagioni migliori per visitare il Giappone, perché solo in questo momento sublime dell’anno è possibile strabiliarsi con i prodigi di una tradizione secolare chiamata Momijigari, ovvero la caccia all’acero o alle foglie rossicce. In questo periodo dell’anno, il bosco si trasforma in una tavolozza di colori, e voi sarete felici e onorati di passeggiare dentro un miracolo. E tutto questo ad occhi aperti eh..!

Concludo questa dedica alla delicatezza e magia del Giappone (cui vorrò rivolgere ancora tanti altri omaggi di gratitudine in articoli futuri) con un inno alla Vita e all’albero che lo rappresenta. L’Albero della Vita giapponese, per l’appunto, con i suoi 144 anni e sito all’intero dell’Ashikaga Flower Park.

 

Durante la fioritura ecco comparire una cascata di boccioli color violetto, a donarci un effetto visivo strabiliante, un tuffo al cuore di puro amore e sintonia con il mondo, che è bello, bello assai amici miei.. ricordiamocelo sempre …

 

 

 

  • 275
  •  
  •  
  •  
  •  
    275
    Shares
Gennaio 16, 2019
Il ristorante ricamato nella grotta
Gennaio 21, 2019
Il mare che brilla più del cielo
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie iscriviti alla nostra newsletter inserendo il tuo indirizzo email: